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La Rari Nantes avverte:

"Serve una soluzione definitiva per risanare e rendere nuovamente disponibile la piscina"

 

Appello per salvare la piscina di Oristano



ORISTANO - Un appello per salvare la piscina di Oristano, chiusa qualche tempo per ragioni di sicurezza, proviene dalla Rari Nantes del capoluogo. E' una lunga storia.

La piscina di Oristano è un impianto con vasca principale da 25 metri e 6 corsie, vasca secondaria a profondità ridotta, tribune e spogliatoi, costruito verso la metà degli anni '80, il quale da subito manifestò carenze di tipo impiantistico e funzionale, spiega la stessa società, tanto da essere aperto realmente solo 10 anni dopo e subire nel tempo successivo frequenti periodi più o meno prolungati di chiusura.

Serve una soluzione definitiva per risanare e rendere nuovamente disponibile la piscina, chiede la Rari Nantes. I lavori di manutenzione effettuati dal comune di Oristano negli anni furono sempre interventi tampone ma non risolutivi delle carenze di fondo. Nonostante tutto l'impianto, tra alterne fortune e cambi di gestione, continuò fino ad una certa data ad ospitare anche competizioni di livello regionale ed avere fino ad oltre 1300 iscritti ai corsi di nuoto.

Circa sei anni fa venne messo in moto dal comune un progetto per la realizzazione di un nuovo palazzetto dello sport, al quale venne agganciato, con il sistema del project financing, anche la ristrutturazione e gestione trentennale della piscina. L'attesa per questo bando, prolungatasi come vedremo fino al 2013, non consentì di programmare nel frattempo altri lavori di manutenzione significativi sulla piscina, sebbene diventassero sempre più urgenti ed indispensabili, fatti salvi gli interventi di manutenzione ordinaria a carico delle società che si alternavano nella gestione, compresa la Rari Nantes Oristano. In questa situazione, le condizioni generali delle strutture, degli impianti e della sicurezza per gli utenti peggioravano progressivamente, anche per la mancanza di idonei impianti di trattamento dell'aria e di controllo dell'umidità.

Il progetto definitivo per palazzetto e piscina venne approvato nel 2012. Il finanziamento disponibile (6 milioni di euro) venne però - come previsto - destinato interamente alla costruzione del palazzetto, mentre per la parte riguardante la piscina il costo complessivo dell'intervento (stimato nel progetto definitivo in 1,6 milioni di euro) risultava interamente a carico dell'aggiudicatario, che sarebbe stato remunerato dalla gestione trentennale successiva di entrambe le strutture.

Nel frattempo la piscina veniva affidata in modo provvisorio: fino alla stagione 2011-2012 alla società Rari Nantes Oristano, nella stagione 2012-2013 viene aggiudicata alla società Waterland (altra società natatoria oristanese). Alla Rari Nantes vengono comunque riservate nell'occasione tre corsie per gli allenamenti nelle fasce orarie pomeridiane, pertanto può proseguire con relativa tranquillità la propria attività agonistica. Per la corrente stagione 2013-2014, a settembre, il comune opta, nell'incombenza della gara per i lavori di ristrutturazione, per un affidamento fino al 31 dicembre 2013 sempre alla Waterland e con le corsie a disposizione della Rari Nantes come nell'anno precedente: ma le condizioni generali della piscina sono ormai al limite, l'urgenza dei lavori non ammette ulteriori proroghe.

Il bando di gara viene pubblicato nell'autunno dell'anno scorso, ma la gara va deserta eil binomio palazzetto-piscina viene scisso. E' immediatamente riproposto, per non perdere il finanziamento, il bando per il solo palazzetto e solo per l'esecuzione, cioé senza comprendere più la gestione. La gara questa volta è più fortunata (i lavori sono stati appena aggiudicati provvisoriamente, notizia di oggi).

Andata deserta la gara riguardante la piscina, dal primo gennaio la Waterland non ha un titolo formale per continuare la gestione, in quanto l'affidamento non viene rinnovato. La piscina però continua ad essere utilizzata e tenuta aperta fino ai primi di marzo, mentre si cerca una soluzione tecnica per mettere in sicurezza e tenere la piscina aperta almeno fino a giugno, in modo da concludere la stagione in corso. Secondo il comune dovrebbe essere il gestore Waterland a garantire in tal senso, eseguendo alcuni lavori di adeguamento di primaria importanza e presentando le relative certificazioni. Waterland presenta per due volte alcuni documenti per dimostrare l'assenza di rischi per l'utenza, ma l'ufficio tecnico del comune li giudica insufficienti.

La situazione non si sblocca, pertanto il comune di Oristano (siamo al 10 marzo) tramite il dirigente responsabile diffida la società Waterland dal continuare ad utilizzare l'impianto in assenza di un contratto di affidamento valido. Tecnicamente non si tratta dunque di un atto di "chiusura", ma di una diffida a mantenere aperto un impianto che doveva già essere chiuso dal 1° gennaio 2014.

Dall'11 marzo 2014 la piscina non può quindi essere più utilizzata, e la chiusura rischia di essere a tempo indefinito. Infatti per ora non risultano disponibili soldi per eseguire i lavori e non si conosce quali siano le intenzioni del comune e come intenda reperire le risorse necessarie.

Rari Nantes Oristano si ritrova senza più uno spazio acqua idoneo in cui allenare con regolarità i propri atleti. Inizia una fase di allenamenti a secco al campo di atletica cittadino e, saltuariamente, in una piscina privata in un comune relativamente vicino (Terralba), nuova e di lunghezza regolamentare ma con poche corsie e disponibilità ridotta nei tempi perché già ampiamente utilizzata dalla propria utenza. L'altra società, Waterland, dispone di una propria vasca, ma di lunghezza di soli 20 metri, in un altro comune vicino (Tramatza), e anche in questo caso la capacità dell'impianto non può soddisfare tutte le richieste.

L'appello della Rari Nantes sta facendo il giro del web, e viene riproposto da gran parte dei siti italiani dedicati al nuoto.